Gli adulti stessi incontrano difficoltà a dire di no, a segnare i confini, ad arginare l'esplosione emotiva e contenere l'ostinazione. Alcuni hanno assunto una prospettiva consumistica e individualistica, per cui sono incapaci di fissare delle regole e dei limiti prima di tutto a se stessi e poi ai figli. (...)
È importante che genitori e insegnanti, mettendo da parte le accuse reciproche di inadeguatezza, si incontrino per discutere su come condividere la responsabilità educativa, su come accompagnare i ragazzi durante l'anno scolastico, partecipando direttamente al loro processo di apprendimento e di formazione. E' necessario giungere a una convergenza su alcuni valori e regole da applicare coerentemente sia a casa che a scuola. In questo modo gli studenti percepiscono più chiaramente il valore etico delle regole, perché notano la collaborazione di insegnanti e genitori nella ricerca di orientamenti pedagogici comuni, in funzione dell'autorealizzazione personale e del benessere della comunità.»
MARIO POLITO, Attivare le risorse del gruppo classe, p. 181