«Le nuove generazioni hanno bisogno di apprendere non soltanto la matematica, le scienze o la letteratura, ma anche di imparare a leggere le emozioni in se stessi e negli altri. Non è sufficiente l'alfabetizzazione informatica per migliorare la qualità della scuola. Abbiamo bisogno di una accurata ed estesa alfabetizzazione emotiva. La maggior parte dei problemi della nostra società contemporanea non nasce dal fatto che uno non sappia il teorema di Pitagora o di Talete, o il processo della fotosintesi clorofilliana, o che non conosca le opere di Shakespeare. Nasce piuttosto dal fatto di non saper decifrare gli stati emotivi in se stessi e negli altri, di non saper essere sensibili ed empatici, di non sapere coltivare gli affetti e la solidarietà.
È necessario pertanto elaborare un progetto educativo di alfabetizzazione emotiva. Si tratta di incominciare a insegnare a ciscuno l'alfabeto delle emozioni ... In questo modo, ognuno può diventare consapevole delle proprie molteplici emozioni e imparare ad espandere quelle positive e controllare quelle negative.»
MARIO POLITO, Attivare le risorse del gruppo classe, p. 145
Nessun commento:
Posta un commento