lunedì 26 dicembre 2011

Emergenza educativa

«I bambini e gli adolescenti crescono nell'illusione onnipotente di poter ottenere tutto e subito, come viene quotidianamente suggerito dalla pubblicità, dal consumismo, dai videogiochi, dai mass-media. Spesso ogni voglia è facilmente soddisfatta prima ancora di essere "desiderata". A scuola i ragazzi si scontrano con l'esigenza dell'impegno per raggiungere dei risultati soddisfacenti e la conseguenza è che non sopportano la scuola, perché li mette di fronte ai loro limiti e alla necessità di superarli. Detestano studiare perché è faticoso; non comprendono il senso dello studio e il valore della cultura. Sono già stati stregati dalla visione infantile del consumismo, dove possono godere di tutto senza sforzo. (...)
Gli adulti stessi incontrano difficoltà a dire di no, a segnare i confini, ad arginare l'esplosione emotiva e contenere l'ostinazione. Alcuni hanno assunto una prospettiva consumistica e individualistica, per cui sono incapaci di fissare delle regole e dei limiti prima di tutto a se stessi e poi ai figli. (...)
È importante che genitori e insegnanti, mettendo da parte le accuse reciproche di inadeguatezza, si incontrino per discutere su come condividere la responsabilità educativa, su come accompagnare i ragazzi durante l'anno scolastico, partecipando direttamente al loro processo di apprendimento e di formazione. E' necessario giungere a una convergenza su alcuni valori e regole da applicare coerentemente sia a casa che a scuola. In questo modo gli studenti percepiscono più chiaramente il valore etico delle regole, perché notano la collaborazione di insegnanti e genitori nella ricerca di orientamenti pedagogici comuni, in funzione dell'autorealizzazione personale e del benessere della comunità.»
MARIO POLITO, Attivare le risorse del gruppo classe, p. 181

Nessun commento:

Posta un commento